Organizzare un viaggio ad Abu Dhabi

Una città costruita nel deserto, dai colori caldi in contrasto con il blu celeste del mare, se siete fatti della mia stessa pasta, organizzare un viaggio ad Abu Dhabi vi sembrerà assurdo e strano. Ma ho una cosa da svelarvi, tutte le convinzioni con le quali partirete: “è una destinazione finta”, “non visiterò nulla di storico”, “come farò sentirmi a mio agio in mezzo ai grattacieli”… ebbene svaniranno non appena metterete piede in città.

Non vi negherò che, per me Abu Dhabi è stata una piacevole scoperta. Continuo a pensare sia una città diversa e particolare da quelle che sono abituata a visitare, specialmente per il fatto che si tratta di una città “nuova”, ma dopo esserci stata posso dire che sono contenta di averlo fatto.

Documenti necessari per l’ingresso

In breve:

  • Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi

Insomma, se avrete con voi il passaporto, non avrete problemi. Il visto infatti non è richiesto per soggiorni inferiori ai 90 giorni e non esistono vaccinazioni obbligatorie per l’ingresso. Tutti fattori che rendono il come organizzare un viaggio ad Abu Dhabi, davvero molto semplice. Vi consiglio comunque di consultate la Farnesina prima di partire per analizzare la situazione sicurezza nel paese e per segnalare la vostra partenza.

Un documento necessario, ma non obbligatorio, che io comunque vi consiglio vivamente è l’assicurazione medico sanitaria. Io non viaggio mai senza e questo mi consente di partire senza ansie. Dovesse mai succedere la qualunque, ho un’assistenza dall’Italia che posso contattare a qualsiasi ora e che può aiutarmi a risolvere qualsiasi mio problema urgente. Io la stipulo con Heymondo da circa 3 anni per qualsiasi viaggio (anche in Europa), per questo ho un codice sconto fisso del 10% che offro volentieri a voi, miei cari lettori. Ve lo lascio qui.

Moneta degli Emirati Arabi Uniti

Moneta utilizzata nel paese: Dirham (aed)

Durante il viaggio non ho mai dovuto utilizzare i contanti, per questo motivo vi consiglio di avvisare la vostra banca prima di partire, che andrete fuori dall’Europa, per poter utilizzare la vostra carta. Molte banche non hanno abilitato il pagamento automatico in tutto il mondo, la mia, per esempio, devo avvisarla ogni volta che parto. Io avevo con me sia una Mastercard che una Visa e hanno funzionato entrambe (portatevene sempre più di una).

Meglio comunque partire anche con qualche contante (io avevo con me circa 100 euro) e cambiarli qualora fosse necessario. Potete ovviare a ciò se non avete elevati costi di prelievo all’estero con la vostra banca, in tal caso vi conviene di più prelevare piuttosto che non cambiare gli euro. Per cambiare gli euro NON affidatevi agli stand degli aeroporti, piuttosto preferite i negozi di cambio in centro città, la valuta sarà migliore.

SIM card e traffico internet

Credo sia il paese dove ho pagato di più in assoluto per una SIM, per avere poi solo 6 GB: 27 euro!

Abbiamo per fortuna deciso di dividerci la spesa in 2 e di utilizzare l’hotspot ed il Wi-Fi ogni volta che potevamo. Facendo così, dopo 3 giorni interi, siamo arrivate al limite. Fortunatamente vi arrivano ogni giorno dei messaggi dove vi viene indicato il traffico residuo, così da potervi regolare.

Dove acquistare la sim? In aeroporto
Agli arrivi, superati i controlli e ritirate le valigie, poco prima di uscire dall’aeroporto, ci sono diversi chioschetti che vendono sim card. Noi abbiamo fatto un giretto prima di acquistarla per capire quale ci convenisse e alla fine abbiamo optato per la compagnia du. Quest’ultima offriva pacchetti da 2-4-6 GB e 30 minuti di chiamate. Considerate una media di 1/2 GB al giorno in base a quanto usate voi il telefono in viaggio, se pubblicate 3094949 storie come la sottoscritta, ne farete fuori anche 2 al giorno.

Organizzare un viaggio ad Abu Dhabi: cosa mettere in valigia

Quando ho iniziato a pensare ad organizzare un viaggio ad Abu Dhabi, mi sono subito informata su come mi sarei dovuta vestire ispirandomi alle foto di Pinterest. Quello che mi preoccupava maggiormente era la paura di sentirmi fuori luogo in un paese così tanto culturalmente diverso dal nostro e, più di tutto, non volevo mancare di rispetto a nessuno.

Quello che ho poi scoperto in realtà è che Abu Dhabi è una città moderna, abituata agli occidentali e molto versatile. A tal punto che sarete libere di vestirvi come più vi piace. Per farvi capire un confronto: in Marocco mi sentivo a disagio anche solo a portare vestiti che non coprissero bene le spalle perché mi sentivo troppi occhi addosso.

Detto questo, io ho comunque scelto di indossare sempre abiti lunghi, coprenti, ma leggeri (anche perché qui in inverno ci sono 30 gradi, non immagino d’estate, dunque va bene coprirsi, ma vestitevi super leggeri). La mia scelta è stata di tipo pratico: dovendo visitare luoghi di culto, non mi andava di fare mille cambi, dunque vestiti lunghi ed un velo sempre in borsa. Per quanto riguarda l’abbigliamento alla Grande Moschea, ve ne parlo meglio in questo articolo.

Per maggiori informazioni su come organizzare un viaggio ad Abu Dhabi con spostamenti, dove dormire e dove mangiare, vi basta leggere l’itinerario completo sul mio blog.

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Noemi Nieddu

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