organizzare un viaggio in camper in Scozia

Organizzare un viaggio in camper in Scozia

Un viaggio in camper in Scozia è uno di quelle esperienze che sognavo di fare da un po’. Non solo per i paesaggi, ma per la libertà totale che ti regala il camper: puoi partire senza un vero e proprio itinerario e scegliere sul momento quando e quanto fermarti.
Organizzarlo, richiede qualche attenzione in più rispetto a un classico on the road, ma nulla di impossibile.

In questo articolo ti racconto come organizzare un viaggio in camper in Scozia, basandomi sulla nostra esperienza diretta, con consigli pratici e tutto quello che avrei voluto sapere prima di partire.

Perché scegliere un viaggio in camper in Scozia

Uno dei motivi principali per cui il camper funziona così bene qui è la libertà di movimento. Puoi fermarti davanti a un loch solo perché la luce è perfetta, cambiare programma se il meteo gira o decidere all’ultimo di allungare una tappa. C’è poi il tema del contatto con la natura. Dormire in mezzo al nulla, svegliarsi con il rumore del vento o della pioggia sul tetto del camper, cucinare guardando scogliere, montagne o prati verdissimi: sono momenti che difficilmente si vivono con altri tipi di viaggio.
Gli spazi sono piccoli, ma è anche questo il bello: condividere il poco spazio, guardare un film prima di dormire, decidere ogni sera cosa cucinare e fare anche a gara di chi fa la doccia per primo per avercela più calda.

Dal punto di vista pratico, il camper permette anche di ottimizzare i costi, soprattutto se si viaggia più giorni. Puoi infatti sostare gratuitamente quasi ovunque (basta leggere attentamente i cartelli) e puoi risparmiare sull’alloggio per spendere in esperienze.

Infine, la Scozia è un paese estremamente camper-friendly. Tra aree di sosta, parcheggi e regole chiare, ci si sente accolti e mai fuori posto. Ci è anche capitato di dover pagare la sosta semplicemente inserendo i soldi in una buca delle lettere, cosa che altrove funzionerebbe poco. Insomma, con buon senso e rispetto, il camper diventa davvero il modo migliore per esplorare il paese.

Quando andare in Scozia in camper: periodo migliore e meteo

Si può fare in diversi periodi dell’anno, ma il momento scelto incide molto sull’esperienza. I mesi tra maggio e settembre sono i più semplici, soprattutto se è il vostro primo viaggio on the road. Le giornate sono lunghe, in alcuni periodi fa buio molto tardi e questo aiuta parecchio quando si guida o si decide all’ultimo dove fermarsi.

Il meteo resta comunque imprevedibile. Sole, pioggia e vento possono alternarsi anche più volte nella stessa giornata ed è una cosa da mettere in conto fin da subito. Il lato positivo del camper è proprio la flessibilità: se il tempo cambia, puoi cambiare programma senza stress. In inverno il viaggio è più impegnativo, tra giornate corte e condizioni meteo meno stabili, ma resta affascinante se si ha un po’ di esperienza. Assicuratevi solo di avere il riscaldamento sul vostro mezzo!

Noi per esempio abbiamo viaggiato a metà settembre, il clima era fresco e piovoso, ma piacevole. I colori autunnali rendono l’esperienza ancora più bella a parer mio, vale la pena patire un pochetto di più il freddo. Portate semplicemente con voi indumenti che vi riparino dal vento e la pioggia e qualcosa di più caldo da mettere a contatto con la pelle. Io per esempio ho viaggiato con pile/felpe + piumino 100 grammi e guscio impermeabile.

Noleggio del camper in Scozia: cosa sapere prima di partire

Organizzare un viaggio in camper in Scozia parte inevitabilmente dal noleggio. Le compagnie sono molte, soprattutto nelle zone di Edimburgo e Glasgow, e l’offerta è ampia: van compatti, camper più grandi, modelli automatici o manuali.

Prima di prenotare conviene controllare bene cosa è incluso e la dimensione del mezzo. Le strade scozzesi, soprattutto nelle Highlands e sulle isole, sono spesso strette e con passing places perché non si passa in due. Un camper troppo grande può rendere la guida più stressante del necessario.

Noi abbiamo scelto di noleggiare da Bunk Campers, un camper due posti lungo 5 metri con bagno, cucina e letto a scomparsa. Scelta risultata essere vincente sia per la comodità su strada che per il parcheggio. Ci siamo assicurati di avere kilometri illimitati a disposizione, tutta la biancheria per il letto (viaggiando in aereo non potevamo portarci anche il piumone da casa 😂), il kit cucina (abbiamo pagato un extra per aggiungere la bombola del gas), il riscaldamento e soprattutto l’assicurazione totale. Quest’ultimo punto fondamentale, sia per abbassare la cifra del deposito e sia per viaggiare sereni. È risultata essenziale in questo caso avere una carta di credito per il deposito cauzionale.

Guidare in Scozia: regole, strade strette e consigli pratici

Guidare è una parte centrale di qualsiasi viaggio in camper in Scozia. Si guida a sinistra e, dopo le prime ore di adattamento, diventa tutto abbastanza naturale. Le strade principali sono ben tenute, ma appena ci si sposta nelle zone più remote diventano strette, spesso a una sola corsia. I limiti di velocità sono inoltre in miglia orari, ma non preoccupatevi perché anche il vostro mezzo avrà il conta chilometri settato su miglia orarie.

I passing places sono delle piccole piazzole dove fermarsi per lasciare passare chi arriva in senso opposto. Qui serve solo un po’ di educazione e pazienza. Chi arriva dal lato del passing place si ferma, si ringrazia con un cenno e si riparte.

Mi sento inoltre di consigliarvi di sostare con il camper fuori dalle città, quando è possibile. Le città hanno degli spazi dedicati ai camper ma sono pochi e piccoli, la maggior parte delle volte a pagamento. Se invece sceglierete di sostare in un’area sosta attrezzata o in un campeggio, assicuratevi di arrivare entro le 17.00 altrimenti li troverete già pieni o chiusi.

Cosa portare per un viaggio in camper in Scozia

Meglio puntare su pochi capi ma adatti. Abbigliamento a strati, impermeabile, scarpe da trekking e vestiti tecnici sono più utili di mille cambi. Anche in estate può fare freddo, soprattutto la sera.

A livello pratico sono utili:

  • una borraccia (l’acqua è potabile quasi ovunque)
  • una torcia frontale
  • adattatori per la corrente
  • power bank

App utili per viaggiare in camper in Scozia

  • Park4Night per le soste e scarico/carico
  • Google Maps
  • VisitScotland per idee e informazioni aggiornate
  • Met Office app meteo affidabile da controllare spesso
  • Komoot per le tracce GPS dei trekking

Un viaggio in camper in Scozia richiede un po’ di spirito di adattamento e flessibilità, ma ripaga con una libertà difficile da ritrovare altrove. Se ami la natura, gli spazi aperti e i viaggi senza troppi schemi, è un’esperienza che consiglio senza esitazioni.

Se vuoi scoprire l’itinerario completo, ho scritto un’articolo dedicato interamente al nostro viaggio di 10 giorni in Scozia in camper.

Alla prossima avventura!

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Noemi Nieddu

Noemi Nieddu

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