Itinerario in Giordania di 4 giorni

Itinerario in Giordania di 4 giorni

Abbiamo organizzato il nostro itinerario in Giordania, completamente fai da te, nel mese di maggio, grazie ad un’offerta WizzAir. Nonostante ci abbiano cancellato il volo di ritorno, non che mi spiacesse rimanere in Giordania ancora un po’, è stato bello volare in un altro continente con soli 9,99 euro.

Parto col dirvi che le distanze qui non sono elevatissime, ma nemmeno esigue. La distanza più lunga che si percorre di solito in un itinerario in Giordania è da Amman ad Aqaba con le sue 4 ore di viaggio in auto. Anche per i non amanti della guida, dunque, è fattibile noleggiare un’auto e visitarla da capo a coda.

La zona più sicura, nonché quella visitata dalla maggior parte dei turisti, è quella ovest che costeggia il mar Morto, da Amman ad Aqaba.

Itinerario in Giordania giorno per giorno

Se avete già iniziato a stilare il vostro itinerario in Giordania, sicuramente saprete che, tra le attrazioni principali, non possono mancare il sito archeologico di Petra, il deserto rosso del Wadi Rum e il Mar Morto. Mete a cui ho deciso di dedicare 1 giorno per uno. Ora vi spiego come ho organizzato il tutto.

Giorno 1 – Itinerario di un giorno a Petra

Una delle sette meraviglie del mondo moderno, una di quelle mete che ti entrano nell’occhio fino alle lacrime ?. Per rispondere ad una delle domande più richiesta, sì, basta 1 giorno per visitare il sito archeologico di Petra ma, se preferite prendervela con più calma, c’è la possibilità di visitarla per più giorni. L’ingresso è incluso nel Jordan Pass (per saperne di più, leggete il mio articolo riguardo all’organizzazione di viaggio).

Abbiamo volato da Milano Malpensa ad Amman il giovedì sera e, dopo aver riposato in un hotel nei pressi dell’aeroporto, abbiamo percorso circa 2 ore di auto per arrivare nel sito alle 6 di mattina (orario di apertura) e riuscire ad ammirare il tesoro in solitudine. Una volta entrati ci siamo diretti verso l’inizio del Siq, non temete, all’ingresso vi lasceranno una mappa dettagliata del sito, con tutti i trekking evidenziati con colori diversi. Dopo circa 1,4 km di camminata contornati dalla bellezza del Siq, si giunge alla meraviglia del mondo: Il Tesoro di Petra. Vi lascio solo immaginare l’emozione provata nel mettere gli occhi su uno spettacolo simile.

Trekking a Petra: quali fare in 1 giorno

Una volta giunti al tesoro i trekking continuano, in totale sono 8, tutti collegati tra di loro. Alcuni portano alla stessa destinazione attraverso percorsi diversi, altri raggiungono i View Point più belli ed altri ancora a tesori nascosti come il Monastero. Noi abbiamo percorso il Main Trail: il sentiero principale che include il Siq fino al Tesoro, per poi continuare attraverso il teatro e terminare al tempio della principessa. Abbiamo inoltre intrapreso l’Al Khubtha trail che, con non poca fatica, vi porta dritti al View Point principale del Tesoro. Infine, al termine del Main Trail, inizia l’Ad Deir (Monastery) trail che porta alla fine del sito e all’iconografico monastero. I tre che vi ho segnalato sono i principali e vi permettono di ammirare tutte le attrazioni del sito archeologico.

Se terminerete la visita a Petra entro le 17.00, vi consiglio di fare un salto a Little Petra, piccolina ma graziosa. Il sito di Little Petra è gratuito ma chiude alle 18.00 e in un’oretta/due riuscite a visitarla tutta.

Giorno 2 – il deserto rosso del Wadi Rum

Abbiamo trascorso la notte tra giovedì e venerdì in un ostello, a pochi passi dal sito di Petra, nel quale era inclusa sia la colazione che la cena. Il mattino seguente la sveglia è nuovamente suonata molto presto, ci aspettavano due giorni pieni di novità, tra cui una notte nel deserto più scenografico del mondo: il Wadi Rum. Sfondo di molti film marziani e famoso per le sue alte colline di roccia, il Wadi Rum rappresenta una delle attrazioni da non perdere in un itinerario in Giordania. Per la nostra avventura nel deserto, abbiamo deciso di affidarci al Rum Stars Camp, uno dei primi campi di beduini turistici sorti all’interno del Wadi Rum.

Escursione in Jeep di un giorno nel Wadi Rum

Il pacchetto acquistato, includeva tour di un giorno e di una notte nel deserto con pasti e bevande inclusi. Dunque, una volta parcheggiata l’auto presso il Wadi Rum Village, abbiamo abbandonato i nostri bagagli, spento i telefoni, acconciato i nostri copricapi e siamo partiti all’avventura. Da buoni italiani ci siamo subito fatti riconoscere dal beduino che ci ha fatto da guida durante tutto il giorno, riempiendolo di domande e curiosità. Ovviamente siamo diventati subito amici e mi ha anche insegnato a indossare bene il foulard che avevo in testa.

A bordo del cassone di una Jeep, il beduino ci ha raccontato la storia del deserto, facendoci ammirare le principali attrazioni, tra cui un Canyon con antichi graffiti, una roccia a forma di fungo, un ponte naturale e le dune di sabbia su cui abbiamo fatto sandboard! Non mi sono mai divertita tanto!

Prima di arrivare alla tenda, abbiamo ammirato il tramonto da un punto panoramico con un’ottima tazza di tè caldo preparata sul momento. La notte è stata speciale. Abbiamo dormito in una tenda con un grosso finestrone da cui spuntava l’immensità del deserto. Eravamo immersi nel nulla, contornati da stelle brillanti e un silenzio assordante.

Giorno 3 – La strada dei Re e il Mar Morto

Sono le 5 del mattino e il nostro amico beduino è da poco venuto a bussare alla nostra tenda per svegliarci. Ci aspettava una passeggiata all’alba a bordo di un docile cammello giordano. Abbiamo ammirato il sole spuntare timido dalle dune di sabbia e, piano piano, illuminare il paesaggio di un arancione caldo e intenso. Se il tramonto nel Wadi Rum è stato emozionante, non ci sono parole per descrivere il momento dell’alba.

Come percorrere la Strada dei Re

Raccolto i nostri bagagli, la stessa jeep che ci ha portati in giro per il deserto il giorno prima, ci ha riaccompagnati al campo base intorno alle 8.30 del mattino. Una volta riuniti alla nostra auto, ci siamo diretti verso Wadi Musa, questa volta con l’obiettivo di imboccare la Strada dei Re, un’antica via commerciale vecchia 5000 anni che collegava l’Africa alla Mesopotamia. Una strada panoramica immersa nel nulla più totale ma super affascinante. Preparatevi ad affrontare una mattinata (circa 5 ore) di pura bellezza, dove vi vorreste fermare a scattar foto ogni 2 minuti. La strada passa esattamente in mezzo alle due super strade giordane, ovviamente più veloci da percorrere. La strada non è molto segnalata ma, vi invito a seguire il seguente link, dove troverete il percorso esatto che abbiamo fatto noi, dal Wadi Rum al Mar Morto.

Fare il bagno nel Mar Morto

Altro giorno, altra attrazione: il magico mondo del Mar Morto. Il famoso lago che tutti abbiamo studiato da piccolini come il mare senza pesci, dove è possibile leggere un libro completamente da immersi. La salinità di questo lago è 10 volte quella del mare, dunque, una volta immersi, è inevitabile galleggiare. Negli anni la zona è diventata molto turistica, a tal punto che la maggior parte dei punti accessibili all’uomo, sono stati resi privati dai resort che fanno pagare l’ingresso al pubblico per 20 euro al giorno (incluso lettino e ombrellone).

Da buoni tirchi qual siamo, abbiamo scelto di accedere dal punto gratuito: il Dead Sea Spot. Il posto è riconoscibile dalla strada, grazie al grosso spiazzo dove parcheggiare la macchina, da qui si scende verso il lago in modo completamente gratuito. Consiglio di indossare il costume già sotto i vestiti in modo da evitare uno show in pubblico e, soprattutto, di portare con voi delle scarpette da scoglio per addolcire l’ingresso in mare. Infine, fate scorta di bottiglie di acqua dolce per potervi lavare dopo il bagno, in quanto se il sale del mare dà fastidio, immaginatevi quello del Mar Morto.

P.S. Mi raccomando, non state immersi più di 20 minuti di seguito in acqua o la vostra pelle potrebbe risentirne

Giorno 4 – Amman

Lasciamo la Giordania visitando la città bianca: Amman. Ricca di storia, siti archeologici, moschee e colli. Pensate che, proprio al pari di Roma, la capitale giordana è sorta su 7 colli. Mi sono innamorata di questa città grazie al programma televisivo di “Pechino Express” e merita almeno mezza giornata di visita (magari l’ultima giornata prima di prendere l’aereo di ritorno).

Cosa vedere ad Amman

  • La Cittadella
  • Il teatro romano
  • La Mosche del re Abdullah I
  • Rainbow street
  • Monte Nebo

Attrazioni da non perdere in Giordania

Se avete la possibilità di trascorrere più di 4 giorni in Giordania, vi consiglio di spingervi oltre le classiche attrazioni e di esplorare luoghi anche meno battuti.

Le informazioni che sto per darvi, arrivano da una viaggiatrice backpakers come noi, con la quale abbiamo potuto chiacchierare per qualche oretta in aeroporto. Questa ragazza ha avuto la fortuna di godersi questo viaggio molto più lentamente, organizzando un itinerario in Giordania di 10 giorni.

eccovi l’elenco delle esperienze da vivere:

  • Visita della città di Aqaba
  • Snorkeling ed esperienze acquatiche nel Mar Rosso
  • Sito archeologico di Jerash
  • Canyon del Wadi Mujib

La Giordania è stata una scoperta per me, una terra sottovalutata, conosciuta solo grazie al sito archeologico di Petra che però merita di essere vissuta da capo a fondo. Vi piacerebbe visitarla? Nel caso vogliate conoscere tutti i dettagli su come organizzare un itinerario in Giordania in completa autonomia, vi consiglio di leggere il mio articolo a riguardo (troverete anche un paragrafo dedicato a cosa mettere in valigia, soprattutto per noi donzelle).

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Noemi Nieddu

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