Quando pensiamo alle Langhe, la prima cosa che viene in mente è quasi sempre il vino. E in effetti non abbiamo torto: qui nascono alcuni dei vini più famosi al mondo, tra colline patrimonio UNESCO, tartufi, ristoranti tipici e piccoli borghi molto carini e, ovviamente, ricchi di storia. Ma avete mai pensato ad un trekking nelle Langhe?
Perché la verità è che questi paesaggi non sono solo belli da guardare dal finestrino di una macchina o dalla terrazza panoramica di un borgo. Le Langhe si possono attraversare camminando tra vigne, boschi, cascine e strade secondarie in cui raramente si incontrano macchine.
Ed è proprio così che abbiamo deciso di vivere il nostro primo trekking nelle Langhe, creando un percorso ad anello tra La Morra, Barolo e Monforte d’Alba. E, per avvalere la mia tesi, vi confermo che, nonostante fosse un giorno festivo, le persone incontrate lungo il sentiero si contavano sulle dita di una mano.

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Trekking nelle Langhe: il percorso panoramico tra La Morra, Barolo e Monforte
Questo trekking nelle Langhe è perfetto per chi cerca:
- un’esperienza outdoor semplice ma panoramica
- un sentiero immerso tra le vigne
- un percorso personalizzabile
- una giornata diversa dal solito in cui si cammina, si degusta dell’ottimo vino e si assapora del buon cibo
Il percorso parte e termina a La Morra, uno dei borghi più belli delle Langhe, dove è presente anche un parcheggio gratuito molto comodo per lasciare l’auto.
Da qui inizia un anello “deformato”, chiamiamolo così:
- da La Morra a Barolo si segue un primo sentiero
- da Barolo si raggiunge Monforte d’Alba
- il ritorno da Monforte a Barolo ripercorre la stessa strada dell’andata
- mentre per tornare a La Morra si segue un sentiero diverso, così da attraversare paesaggi differenti
Il bello di questo trekking è proprio la varietà del paesaggio: si alternano tratti completamente immersi nel bosco a sentieri tra i vigneti, passando accanto a cascine, cantine e colline.
In alcuni punti le pendenze non scherzano, soprattutto dopo la pioggia quando il terreno può diventare molto fangoso e scivoloso. Per questo motivo ci sono diversi aspetti da tenere in considerazione prima di avventurarsi:
- Scarpe da trekking obbligatorie: alcune discese nel bosco possono diventare scivolose e instabili, soprattutto se ha piovuto nei giorni precedenti.
- Portate sempre una borraccia: il percorso alterna zone d’ombra a lunghi tratti completamente esposti al sole e in estate il caldo si sente parecchio. Fortunatamente in ogni borgo troverete fontane dove riempire l’acqua.
- Evitate le ore più calde: anche nei punti ombreggiati del bosco c’è molta umidità, quindi personalmente eviterei questo trekking nei mesi più afosi o durante le ore centrali della giornata.
- Attenzione alle mountain bike: molti tratti del sentiero sono condivisi con percorsi MTB, quindi è sempre bene fare attenzione soprattutto nelle curve o nelle discese.



Prima tappa: da La Morra a Barolo
Dopo una passeggiata nel centro storico di La Morra e l’immancabile vista panoramica dalla terrazza, abbiamo iniziato il trekking seguendo il sentiero 307 in direzione Barolo.
Il sentiero attraversa inizialmente un bosco con una discesa abbastanza importante. Nulla di impossibile, ma senza scarpe adeguate il rischio di scivolare è concreto.
Una volta usciti dal bosco, il paesaggio cambia e ci si avventura ufficialmente nelle vigne.
Arrivati a Barolo, la visita al borgo è praticamente obbligatoria. Qui trovate anche diverse enoteche, cantine e ristoranti perfetti per una pausa pranzo o una degustazione.
E soprattutto: ricordatevi di riempire le borracce prima di ripartire, perché vi aspetta una bella salita.
Dove mangiare a Barolo: Petti’t Bistrot
Informazioni tecniche
- Durata: circa 1h 30
- Distanza: 5,3 km
- Dislivello: 280 m in discesa e 58 m in salita
Seconda tappa: da Barolo a Monforte d’Alba
Zaino in spalla e si riparte verso Monforte.
Questo tratto cambia leggermente rispetto al precedente perché qui si inizia a salire.
Anche in questo caso il sentiero alterna:
- boschi
- vigne
- strade secondarie asfaltate
Ma non fatevi spaventare dall’asfalto: sono stradine quasi deserte, immerse nel verde e super suggestive, dove raramente passano mezzi.
La parte positiva è che i tratti più impegnativi in salita si trovano quasi tutti all’interno del bosco, quindi in ombra.
Monforte d’Alba poi ripaga completamente la fatica. Vi consiglio di salire al Castello di Monforte dal quale godere di una vista meravigliosa.
Questa è anche l’unica tratta che rimane identica al ritorno verso Barolo, con la differenza che al ritorno sarà prevalentemente in discesa e quindi decisamente più veloce.
Dove mangiare a Monforte: Osteria Pizzeria Frabea
Informazioni tecniche
- Durata: circa 1h 40
- Distanza: 5,2 km
- Dislivello: 226 m in salita e 43 m in discesa



Terza tappa: da Barolo a La Morra passando tra le vigne
Per il ritorno verso La Morra abbiamo deciso di cambiare completamente panorama scegliendo un sentiero diverso rispetto all’andata. Il sentiero seguito è il 301.
E onestamente è stata una scelta azzeccatissima perché questo tratto attraversa quasi interamente i vigneti delle Langhe, con viste incredibili sulle colline circostanti.
All’inizio il percorso scende, per poi risalire con un dislivello abbastanza importante fino a raggiungere nuovamente La Morra.
Lungo il tragitto si incontra anche la famosa Cappella delle Brunate, uno dei punti più iconici e fotografati della zona.
È probabilmente il tratto più “langarolo” dell’intero trekking.
Informazioni tecniche
- Durata: circa 1h 50
- Distanza: 5,4 km
- Dislivello: 333 m in salita e 164 m in discesa
Vale la pena fare un trekking nelle Langhe?
Assolutamente sì.
Questo percorso è la dimostrazione che le Langhe non sono solo degustazioni e weekend gourmet, ma anche un territorio incredibile da vivere a piedi o in bici.
Camminare qui significa attraversare paesaggi che cambiano continuamente, fermarsi nei borghi per un bicchiere di vino, riempire la borraccia a una fontana e ripartire con la pancia piena.
Ed è forse diventato, per me, il modo più bello di vivere le Langhe. ❤️
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