Raggiungere le Ebridi Esterne ci ha mandato un po’ in crisi con l’organizzazione! Non è super complicato, ma richiede un minimo di pianificazione, soprattutto se si viaggia in camper. Nel nostro caso, è stata probabilmente la parte più delicata da organizzare di tutto il viaggio, anche perché abbiamo iniziato a prenotare solo un mese prima della partenza.
Il collegamento principale per le isole di Lewis e Harris è il traghetto che parte da Ullapool e arriva a Stornoway, gestito dalla compagnia Caledonian MacBrayne (li abbaimo acquistati online). Il problema è che i posti per i camper sul traghetto sono limitati e, quando abbiamo iniziato a organizzare, erano già terminati. Questo significa una cosa molto semplice: se vuoi portare il camper sulle Ebridi Esterne, devi prenotare con largo anticipo.
Nel nostro caso l’unica alternativa è stata prendere il traghetto senza camper. Una scelta che si può fare, ma che comporta qualche accorgimento in più.



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Dove lasciare il camper a Ullapool
Siamo partiti molto presto la mattina per raggiungere le Ebridi Esterne da Ullapool, giusto in tempo per il traghetto delle 11 circa. La cittadina offre diverse aree di sosta e parcheggi per camper, ma qui abbiamo incontrato il secondo intoppo.
L’area di sosta a pagamento non accetta nuovi ingressi prima di pranzo, mentre il parcheggio in città consente una sosta massima di 24 ore. Noi saremmo tornati oltre le 36 ore dopo, quindi non volevamo rischiare una multa o di trovare il camper rimosso.
La soluzione è stata lasciare il camper in uno spiazzo gratuito a poco più di un chilometro da Ullapool e raggiungere il porto a piedi. Per fortuna eravamo arrivati presto e abbiamo avuto tempo di organizzarci con calma.
Il consiglio che mi sento di darti se vuoi raggiungere le Ebridi Esterne senza mezzo?
Se non riesci a imbarcare il camper sul traghetto:
- arriva a Ullapool la sera prima
- parcheggia direttamente nell’area di sosta a pagamento. Costa un po’ di più, ma ti evita stress inutili la mattina della partenza.
Il traghetto per le Ebridi Esterne: cosa aspettarsi
Il traghetto Ullapool – Stornoway dura circa due ore ed è in assoluto il mezzo migliore per raggiungere le Ebridi Esterne. Molti passeggeri salgono sul ponte con binocoli anche molto professionali per avvistare la fauna marina. Noi siamo stati fortunati e abbiamo visto dei delfini nuotare accanto alla nave.
Il mare non é sempre calmissimo. Io ho sofferto un po’ il mal di mare sia all’andata che al ritorno, ma nulla che non si possa gestire con una buona dormita. Il traghetto è ben attrezzato, con poltrone comode e spazi tranquilli, e non essendo super affollato è facile trovare un posto dove rilassarsi.
Altro dettaglio utile: i terminal dei traghetti sono molto piccoli. Non serve arrivare con ore di anticipo, una mezz’ora prima dell’imbarco è più che sufficiente.
Raggiungere le Ebridi Esterne: arrivo a Stornoway
Il traghetto arriva a Stornoway, cittadina di mare sull’isola di Lewis. Qui abbiamo noleggiato un’auto con Stornoway Car Hire, scegliendo l’assicurazione totale, e siamo partiti alla scoperta delle Ebridi Esterne.
Lewis e Harris sono la stessa isola, ma hanno due anime molto diverse. Lewis è più aspra, aperta e selvaggia. Harris è più montuosa e scenografica, con baie dai colori quasi irreali. Le avevamo scelte proprio per questo: poco turistiche, molto wild e con spiagge che sembrano tropicali, anche se sei decisamente al nord e fa freddo.
Cosa non perdersi alle Ebridi Esterne
- Seilebost Beach (Harris)
La nostra prima tappa è stata una delle spiagge più iconiche dell’isola di Harris. Sabbia chiarissima, acqua dai riflessi turchesi e un senso di spazio infinito. Nonostante il clima fresco e la pioggia incessante, ci siamo goduti questi momenti di pura pace, completamente soli. - Luskentyre Beach
Poco distante da Seilebost, questa spiaggia è considerata una delle più belle di tutta la Scozia. Il contrasto tra il colore dell’acqua, le dune e le colline sullo sfondo è impressionante. Sembra di essere alle Maldive, ma con il vento del nord. - Seal Viewing Point
Proseguendo il nostro viaggio, ci siamo fermati in un punto panoramico attrezzato con telescopio per l’avvistamento delle foche. Con un po’ di pazienza siamo riusciti a vederle riposare sugli scogli, completamente indisturbate. - On the road verso Ness
Uno dei tratti più emozionanti del viaggio. Chilometri di strada immersi nel nulla, dove spesso eravamo l’unica auto in circolazione. Qui si percepisce davvero quanto le Ebridi Esterne siano lontane dal turismo di massa. Ci hanno attraversato la strada tantissime pecore e anche delle oche. - Port of Ness e Butt of Lewis Lighthouse
Su suggerimento di Joe, l’oste che ci ha accolto per la notte, siamo partiti la sera stessa per visitare il faro all’estremo nord dell’isola. Un luogo spettacolare, battuto dal vento e affacciato su scogliere imponenti, dove si ha davvero la sensazione di trovarsi alla fine del mondo. - Callanish Standing Stones
All’alba del nostro secondo e ultimo giorno sull’isola, abbiamo visitato uno dei siti megalitici più affascinanti della Scozia. Un cerchio di pietre che circonda un grande monolite centrale, più antico persino di Stonehenge. Un luogo carico di mistero, leggende e storia, che trasmette un’energia particolare. - Garenin Blackhouse Village
Un antico villaggio tradizionale perfettamente conservato, dove si può entrare nelle case in pietra con tetti in torba e scoprire come si viveva un tempo alle Ebridi. Qui viene ancora lavorato il famoso Harris Tweed e sono gli abitanti stessi a raccontare la storia delle famiglie che hanno vissuto in queste case. Un museo a cielo aperto, semplice e profondamente autentico. Ci hanno anche mostrato come si scaldavano un tempo, nonché ciò che rende i whiskey scozzesi affumicati così particolari: la torba utilizzata al posto della legna nelle stufe. - Great Bernera
Ultima tappa del nostro itinerario, raggiungibile attraversando un ponte. Un’isola rocciosa e selvaggia, costellata di piccoli loch e villaggi di pescatori. Qui abbiamo visitato Bostadh Beach, con il suo suggestivo cimitero affacciato sul mare, e ci siamo goduti uno degli ultimi momenti di silenzio assoluto prima del rientro.



Dormire alle Ebridi Esterne: l’incontro con Joe
Il motivo per cui ci siamo spinti fino a Port of Ness è stato Joe. Un inglese che ha scelto di trasferirsi in Scozia per allontanarsi dalla vita frenetica e vivere immerso nella natura, in un cottage circondato dal verde, dalle sue mucche e da altri animali.
Abbiamo dormito a casa sua, ascoltato la sua storia, ricevuto consigli preziosi sui dintorni e la mattina ci ha preparato una vera Scottish breakfast, guardando la BBC insieme. Per noi Joe è bastato come ricompensa alla fatica fatta per raggiungere le Ebridi Esterne.
Se volete dormire da Joe, vi lascio il link per prenotare.
Rientro a Stornoway e ritorno sulla terraferma
Rientrati a Stornoway, abbiamo passeggiato sul lungomare e mangiato un fish and chips vista mare, prima di riprendere il traghetto.
Volete conoscere nel dettaglio come abbiamo organizzato questo viaggio in camper? Vi lascio il mio articolo dedicato.


