Viaggio fai da te in Turchia

Viaggio fai da te in Turchia

Viaggio fai da te in Turchia: ecco come organizzarlo al meglio! 

La domanda più richiesta a seguito del mio viaggio in Turchia è stata: “ma avete organizzato tutto da soli?” Ebbene si! Come tutti gli altri viaggi che abbiamo fatto finora, ci siamo armati di tanta pazienza e tanto tempo e in circa 1 mese siamo riusciti a organizzare il tutto. Come abbiamo fatto? Ora vi spiego per bene ?

Quando andare in Turchia

La prima domanda che ci si pone, una volta scelta la destinazione è per certo quale sia il periodo migliore per visitarla. Prima di organizzare un viaggio fai da te in Turchia, vi consiglio dunque di tenere a mente due fattori principali: il primo sono i prezzi e il secondo il clima. La stagione più costosa in assoluto è l’estate, dunque da giugno a settembre. I prezzi lievitano il doppio rispetto al resto dell’anno, proporzionale, d’altronde, all’aumento del turismo di questa stagione. D’inverno, per quanto i turisti siano molto meno, il clima può rappresentare un vero nemico, soprattutto nell’entroterra. Se la città di Istanbul, infatti, può essere visitata letteralmente in ogni stagione, le zone della Cappadocia e Pamukkale, possono esser danneggiate per via della neve e alcune attività, come il volo delle mongolfiere, rischiano di non partire.

Per concludere, vi consiglio di visitare la Turchia nei mesi primaverili o autunnali, se avete possibilità di scelta. Noi ci siamo stati nelle due settimane centrali di agosto per problemi legati al lavoro e, sarò onesta, non è impossibile da organizzare ma, per spendere il meno possibile, bisogna prendere alcuni accorgimenti (ve ne parlo meglio nei prossimi paragrafi) 

Volo Italia – Turchia

Il primo acquisto da fare per un viaggio in Turchia, è di certo il volo. Fidatevi, prima lo acquistate meglio è! Se viaggerete nei mesi estivi, iniziate a guardare i voli già da gennaio/febbraio. 

La compagnia low cost che collega l’Italia alla Turchia si chiama Pegasus Airlines e offre tariffe anche a meno di 150€ a tratta. Come ogni viaggio, vi consiglio di tenere d’occhio le offerte dei voli aerei tramite l’app di SkyScanner

Noi purtroppo abbiamo scoperto troppo tardi che saremmo stati in grado di partire, dunque, per avere gli stessi prezzi dei voli diretti che avevamo adocchiato a inizio anno, abbiamo dovuto fare scalo, all’andata a Zurigo e al ritorno a Sofia. Può essere un’opzione valida nel caso, come noi, state organizzando il tutto all’ultimo e state sclerando a cercare voli a poco prezzo.

Dove e come noleggiare l’auto in Turchia 

Subito dopo i voli, la prima cosa da acquistare è l’auto a noleggio. Spostarsi in Turchia con i mezzi pubblici è fattibile, purtroppo però non ovunque! D’altra parte però, le distanze sono importanti. Seguendo l’itinerario che abbiamo fatto noi, che se non avete ancora letto vi consiglio di guardare, da Istanbul alla Cappadocia sono 10 ore di auto e dalla Cappadocia a Pamukkale altre 8. Questo il motivo per il quale noi abbiamo deciso di noleggiare due auto diverse in diverse aree del paese. La prima in Cappadocia e la seconda a Denizli (zona Pamukkale), utilizzando i bus notturni per spostarci di area in area. 

Per noleggiare l’auto in Cappadocia abbiamo prenotato online sul sito di Nissa Car Rental con sede a Göreme, l’agenzia stessa ci ha organizzato il transfert dall’aeroporto di Nevsehir a Göreme. A Denizli, invece, abbiamo noleggiato l’auto presso  Enterprise Rent a Car con sede a due passi dalla stazione dei bus, in modo che potessimo raggiungerla in autonomia. Premettiamo che molti visitano la zona di Denizli, Pamukkale e Riviera Turca con i mezzi pubblici, ma avendo noi tempo limitato, abbiamo scelto la comodità e versatilità dell’auto. 

In entrambi i casi, la spesa è stata di 40/50€ al giorno (inclusa l’assicurazione totale). La più economica che abbiamo trovato in questo periodo dell’anno (pieno agosto). La nostra recensione su entrambe le compagnie è positiva, le auto in buone condizioni e personale professionale. Il deposito cauzionale di 100 euro ci è stato consegnato pochi giorni dopo. 

Come spostarsi da una zona all’altra della Turchia

Il mezzo più comodo è per certo l’aereo, esistono infatti diversi aeroporti in tutta la Turchia, collegati tra di loro da voli interni che hanno pressoché dei prezzi stabili. Noi abbiamo utilizzato questa opzione per spostarci da Istanbul alla Cappadocia pagando 60€ a persona circa, con la compagnia aerea Turkish Airlines.

Altro mezzo che abbiamo utilizzato per spostarci durante questo viaggio fai da te in Turchia, è stato il bus notturno. Opzione molto più economica del volo ma un po’ più scomoda, ma se arriverete stanchi come noi, riuscirete a dormire senza problemi. Prendere i bus notturni inoltre vi permetterà di risparmiare sul costo di una notte in hotel, dunque da valutare se state organizzando un viaggio super low cost. I bus notturni non sono prenotabili online in anticipo ma dovrete acquistarli in loco nelle stazioni centrali dei bus. Consiglio di comprarli il primo giorno di arrivo nelle meta per poter trovare i posti che desiderate (soprattutto se viaggiate in coppia). Noi abbiamo utilizzato questo mezzo per raggiungere Denizli dalla Cappadocia e infine Istanbul da Denizli. Abbiamo speso circa 20 € a tratta a testa.

Moneta turca e cambio

La moneta del paese è la Lira Turca, ed il cambio attuale (agosto 2022) è di 18 lire=1 euro. La cosa positiva è che si può cambiare ovunque, perché i tassi di cambio sono gli stessi in aeroporto e in città. Noi abbiamo cambiato qualche contante, dopodiché ritiravamo i soldi dalle nostre carte che hanno entrambe tassi molto bassi. Per ritirare vi consiglio il chiosco della banca YapiKredi con tassi bassissimi.

Documenti necessari per entrare in Turchia

Attualmente, noi italiani, possiamo fare ingresso nello stato con una carta d’identità valida per l’espatrio e avente almeno 6 mesi di validità residui. Non è necessario alcun visto. Noi abbiamo utilizzato il passaporto per comodità, ma, non era necessario.

Come ogni viaggio vi consiglio di visionare il sito della Farnesina dedicata allo stato della Turchia, in modo da rimanere aggiornati sui diversi cambiamenti o sulle eventuali allerte.

Un altro documento necessario ma non obbligatorio è l’assicurazione di viaggio, in particolare quella dedicata alla copertura sanitaria, smarrimento bagagli e annullamento viaggio. Io ne posseggo una annuale che mi protegge da ogni eventualità, perché si sa, non si è mai troppo sicuri.

Viaggio fai da te in Turchia: come vestirsi

Durante l’organizzazione del mio viaggio fai da te in Turchia, mi è sovente capitato di pensare agli outfit che avrei indossato. Non tanto per le foto in se (forse un pochetto), ma anche per non mancare di rispetto alla popolazione a cui avrei fatto visita. La Turchia, d’altra parte, è un paese ormai molto occidentalizzato e vi renderete conto anche voi sul posto, che molti ragazzi, soprattutto, vestono esattamente come noi. D’altra parte però, sovente si visitano luoghi di culto e le regioni turche non sono tutte uguali. Ecco perché ho deciso di portarmi, per la gran parte del vestiario, abiti lunghi ma molto leggeri (esempio: pantaloni in simil lino, magliette a maniche corte in cotone, vestiti lunghi sotto il ginocchio). D’altra parte, per la Riviera Turca, ho portato vestitini anche corti, shorts e costumi.

SIM card per dati mobili

La compagnia telefonica che prende in ogni zona della Turchia (provata personalmente) è la Türk Telekom. Se farete la sim in aeroporto i prezzi sono molto più elevati in quanto creano delle tariffe base per i turisti. In un qualsiasi altro negozio Telekom fuori dall’aeroporto pagherete sicuramente meno (si parla di prezzi inferiori 2 volte tanto). Io ho fatto la sim in aeroporto a Istanbul, l’ho pagata 25 euro per 25 giga e chiamate illimitate.

Che cosa mangiare in Turchia

Abbiamo mangiato piatti della tradizione turca per 15 giorni, senza mai cadere in tentazione in qualche ristornate italiano (e fidatevi ce ne sono molti). Ecco dunque una lista delle pietanze assolutamente da assaggiare:

  • Kebab (di ogni genere). Qui la parola Kebab significa carne arrostita in un certo modo. Di conseguenza un piatto di Kebab è un piatto di carne, verdura e pane, non il panino arrotolato come siamo soliti intendere. Se volete il classico panino arrotolato dovete chiedere del Doner Kebab
  • Pide, la chiamano pizza turca, ed è una sorta di barchetta fatta con impasto della pizza e condita solitamente con carne e formaggio.
  • Dolma, un involtino di foglia di vite con riso speziato, uvetta e pinoli
  • Manti, ravioli turchi conditi solitamente con salsa all’aglio e pomodoro. Io li ho amati, soprattutto nel ristornate Tik Tik, in Cappadocia.
  • Kofte, per me un grande no, ma a Gro sono piaciute. Sono delle polpette di carne cruda condita con diverse spezie, anche piccante.
  • Imam Bayildi, una melanzana ripiena. Una simil parmigiana (mia nonna potrebbe lanciarmi una ciabatta se dico una cosa simile, ma prendetela per buona).
  • Gözleme, una crêpes salata turca, ripiena di formaggio è la fine del mondo!!
  • Açma ripieno, una ciambella di pane dolce ripiena con nutella o formaggio. A Istambul è pieno di carretti dove li vendono
  • Tasti, uno spezzatino di carne e verdura, cotto all’interno di un vaso di terracotta che viene spaccato a metà direttamente al vostro tavolo dal cameriere.
  • Leblebi, snack di ceci secchi, avvolti solitamente dal sesamo oppure da cioccolata o vari altri gusti. Sono peggio delle ciliegie, vi dico solo questo. Noi li abbiamo trovati nella zona di Denizli.
  • Menemen, pasticcio di uova e pomodoro. Da mangiare a colazione.
  • Börek, anche qui, chiedo scusa a mia nonna, sono una sorta di lasagna con tanto formaggio.

Siete mai stati in Turchia? Se state organizzando un viaggio in questa meravigliosa terra, vi consiglio di dare un’occhiata al mio articolo dedicato all’itinerario che abbiamo fatto giorno per giorno.

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Noemi Nieddu

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